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PINACOTECA DI FAENZA
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Luca Scaletti (Faenza, documentato dal 1531 al 1555)

148

Battesimo di Cristo

908.jpg

olio su tavola, 1536

cm. 310x206 (cornice di cm. 12)

dalla distrutta chiesa di San Giovanni Battista di Faenza, soppressioni napoleoniche


In un’ambientazione dalle tonalità grigie e blu sono raffigurati, in primo piano, Cristo e il Battista con i piedi immersi nel Giordano. Cristo è a mani giunte, mentre il Battista solleva la ciotola lustrale. In secondo piano, a destra, due angeli tengono le vesti di Gesù, a sinistra vi è un gruppo di giudei. Dall’alto Dio Padre, avvolto in un fascio di luci e nubi, osserva la scena circondato da angioletti ed invia la colomba dello Spirito Santo. Sullo sfondo vi è una città fortificata che rappresenta Gerusalemme.
L’opera proviene dalla distrutta chiesa di San Giovanni Battista dei Camaldolesi di Faenza. La tavola entrò a far parte della Pinacoteca Comunale in seguito alle soppressioni napoleoniche.
Fu attribuita a Luca Scaletti in base all’atto di commissione del 29 gennaio 1536, in cui l’artista viene chiamato anche Figurino o Luca da Faenza.
Il Vasari lo cita come collaboratore di Giulio Romano a Palazzo Te a Mantova, negli anni compresi tra il 1528 e il 1538. Probabilmente Scaletti realizzò quest’opera a Mantova, dove si trovava nel momentoin cui ricevette la commissione.

N. inv. 148

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